Volkswagen Polo: ora è già pratica, diventerà ancora più bella

polo-oraSe dai della tedesca a un’auto, allora le consegni la patente di macchina pratica e facile da usare. In una parola, utile. Infatti, la Volkswagen Polo è proprio una utilitaria tedesca: perfetta per la città, agile come un fringuello nella giungla urbana.

Mi acchiappa anche la forma un po’ tridimensionale della Polo: la trovo azzeccata per questo tipo di veicolo. Tuttavia, dovendo scegliere, opterei per la versione cinque porte, leggermente più filante.

Da collocare, nella gamma delle Volkswagen, fra la Fox e la Golf, la Polo ha subito l’ultimo aggiornamento nel 2005 (foto su). Per essere una vettura da città, ha un davanti abbastanza aggressivo. Quella che ho provato io, la base 1.2, mi ha dato un senso di solidità: è un veicolo che si guida con facilità, e che ti consente ti caricare oggetti senza problemi, grazie a un bagagliaio di 270 litri, che possono arrivare a 1.030. Addirittura, mi sono stupito dell’elasticità del motore e dell’assenza di vibrazioni in autostrada: è ok anche per gli spostamenti medi.

In passato, mi pare che le prove d’urto Euro NCAP non siano state brillantissime. Segnalo tuttavia che sta per arrivare quella nuova. Si tratta della quinta generazione di VW Polo, con Esp (controllo elettronico di stabilità) di serie. Obiettivo, arrivare a cinque stelle nei crash test. E poi verranno aggiunti quei centimetri che la renderanno più attraente: lunghezza di 3,97 metri, larghezza di 1,68; cioè 5 e 3 centimetri più dell’attuale.

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