Citroën C3: seconda serie uguale nuovo successo

citroen-c3-cUn uovo attraente. Un’auto rotonda che ti acchiappa: da sempre, lei è così. Parlo della Citroën C3, vettura di segmento B prodotta a partire dal 2002. È sempre stata moderna e anticonformista, con parabrezza, tetto e lunotto che formano un arco. Dopo sette anni di successi, arriva la seconda serie, che – ancor più della prima è perfetta per il noleggio a lungo termine.

Infatti, la nuova C3 si rifà leggermente il trucco: i francesi sono intelligenti e non massacrano una vettura vincente. L’aggiornamento più evidente riguarda la presa d’aria, più ampia e massiccia. Ora lì c’è un elemento a forma di trapezio, che fa da appendice al parabrezza. Questo è ancora più alto panoramico, segue i due montanti e arriva al tetto.

Dentro, si sta benissimo in quattro e abbastanza comodi in cinque. La nuova, come la vecchia, è agile e maneggevole. E, al solito, le francesine di Casa Citroën sono molto accattivanti anche per quanto riguarda gl’interni. Per esempio, mi ha divertito il volante, di nuovo disegno: la corona è schiacciata nella parte inferiore. A parte l’estetica, aiuta l’entrata e l’uscita del guidatore dalla vettura.

Le versioni proposte sono otto. La base ha un 1.1i da 61 CV. Niente male anche il 1.4i da 75 CV (il mio preferito), pure VTi 16 valvole da 95 CV. Per gli sportivelli, ecco un 1.6 VTi 16v da 120 CV. Piacevolissime da guidare anche le versioni a gasolio: 1.4 HDi da 70 CV, 1.6 HDi da 90 CV, più i 1.6.

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