Politiche energetiche e parco veicolare, prospettive e strategie di rinnovo dei principali decisori (Rapporto 2009 – CERTeT Università Bocconi)

Riportiamo di seguito le considerazioni conclusive dell’interessante Rapporto 2009 dell’Osservatorio sulla mobilità urbana sostenibile del CERTeT (Centro di Economia Regionale, dei Trasporti e del Turismo) dell’Università Bocconi sul tema “Politiche energetiche e parco veicolare, prospettive e strategie di rinnovo dei principali decisori”.

“L’analisi proposta si è sviluppata a partire dall’ipotesi portante secondo cui i principali decisori in materia di rinnovo dei parchi veicolari, grazie alla gestione strategica delle flotte e ad una visione di lungo periodo ad essa connaturata, siano in grado di influenzare lo sviluppo del mercato e dunque la composizione del parco veicolare complessivo, contribuendo in maniera decisiva all’identificazione dei driver di scelta e allo sviluppo dei settori di mercato proprie dei veicoli maggiormente rispondenti alle esigenze future. L’analisi dei settori individuati con il ruolo di potenziali decisori ha evidenziato caratteristiche comuni in merito alla crescente centralità delle questioni ambientale ed energetica rispetto a modelli di scelta precedenti, che vedevano un peso maggiore dell’immagine e delle caratteristiche tecniche tradizionali dei mezzi e di costo di gestione del parco quale driver di scelta principali. Allo stesso tempo, emerge dall’analisi come per buona parte dei settori considerati le questioni divenute centrali non si pongano in antitesi rispetto ai driver tradizionali, quanto piuttosto siano da considerarsi in sinergia in particolare con le necessità di controllo e contenimento dei consumi energetici e dei costi. A partire da questo schema, l’analisi si è proposta di verificare il potenziale del cambiamento indotto dalle strategie di gestione e rinnovo dei principali decisori rispetto al parco veicolare totale, che vede nei veicoli privati la componente preponderante. Sotto alcune ipotesi semplificatrici è stato costruito un modello teorico per la quantificazione di massima dei possibili effetti ambientali del processo di rinnovo innescato dalla capacità di influenza dei grandi decisori rispetto al dibattito sulla mobilità privata sostenibile nonché sul mercato.
I risultati dell’analisi suggeriscono alcune considerazioni di fondo, che contribuiscono a delineare le caratteristiche di potenziali scenari futuri di evoluzione di sviluppo di parchi veicolari sempre più efficienti dal punto di vista ambientale ed energetico. Come si è visto, gli effetti delle dinamiche evolutive portano benefici ambientali apprezzabili, pur mantenendosi nell’ambito di sistemi ad alimentazione tradizionali o alternativi ad oggi in via di sviluppo sul mercato.
In sintesi, tre fattori emergono quali decisivi per l’evoluzione efficiente dei parchi veicolari, il primo dei quali è rappresentato dall’introduzione e dallo sviluppo sul mercato di tecnologie alternative sempre più affidabili ed efficaci, affiancate dalla realizzazione di reti energetiche e di distribuzione in grado di sostenerne il potenziale di sviluppo. Il secondo fattore, particolarmente legato all’opportunità di contenere le emissioni generate dal settore a livello globale, è legato all’introduzione di schemi di mobilità razionali e sistemi infrastrutturali che consentano un contenimento delle percorrenze complessive e soprattutto una riduzione dei consumi, anche grazie alla diminuzione dei fenomeni di congestione. Infine ultimo ma non meno importante elemento di attenzione, strettamente legato al fattore precedentemente esposto, è rappresentato dall’introduzione di elementi di cambiamento culturale rispetto al tema della mobilità privata: tra i decisori emerge infatti la consapevolezza di una rilevanza decrescente delle questioni di immagine intese in senso tradizionale, legate al possesso e all’utilizzo di una autovettura, per fare posto a una nuova visione in grado di inglobare nel concetto di mobilità privata le istanze di sostenibilità e minimizzazione degli impatti sull’ambiente e dell’utilizzo di risorse; la trasmissione di questa visione di fondo dai grandi decisori ai singoli utenti di mobilità privata, affiancata alla promozione di sistemi e tecnologie coerenti e commisurate al proprio schema di mobilità, costituisce un elemento chiave per lo sviluppo di una mobilità privata sempre più efficiente e sostenibile.”

 

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