Noleggio e servizi: il mondo delle PMI

Analizzando il settore delle flotte aziendali è possibile identificare differenti modelli gestionali. In particolare, emerge una distinzione abbastanza chiara tra i sistemi di acquisizione e gestione delle flotte delle aziende medio grandi e quelli delle piccole e piccolissime imprese, tanto che non appare fuori luogo considerare il settore delle PMI come un mondo a parte, anche per ciò che riguarda questo aspetto. Questa differenza è stata originata sia dall’atteggiamento dei titolari di piccole imprese nei confronti dei servizi di flotta più evoluti, sia dal tipo di organizzazione dei fornitori, in particolare dei noleggiatori a lungo, e dalla loro diffidenza nei confronti del piccolo cliente, che non sembrava garantire un adeguato livello di efficienza per le strutture di vendita dedicate alle flotte aziendali e poteva causare problemi finanziari (mancati pagamenti anche a seguito della difficoltà delle strutture finanziarie del noleggio a lungo termine a valutare una clientela di taglio medio e piccolo).
Le piccole aziende, di conseguenza, non sono state in grado di beneficiare appieno delle soluzioni del noleggio e dell’outsourcing, nonostante queste presentino indubbie opportunità di risparmio anche per loro, soprattutto laddove il tempo speso per occuparsi dell’auto dovrebbe essere valorizzato col massimo del costo, perché impiegato dal titolare, o dai soci, o dalle figure direttive e di vendita. A volte scoraggiate da canoni ritenuti elevati, le PMI hanno continuato ad acquistare gli automezzi o a stipulare contratti per servizi più limitati, attraverso i concessionari.
Questa tendenza, però, sta cambiando per una serie di motivi: la migliorata capacità da parte dei noleggiatori di “affidare” anche le PMI, grazie a maggiori strutture dedicate e al fatto di essere diventati parte, in molti casi, di grandi gruppi finanziari; l’aumentata professionalità degli specialisti del canale indiretto, sempre più competenti dal punto di vista gestionale e commerciale, anche grazie ad un maggior supporto da parte dei noleggiatori. Tutto questo probabilmente non basta, ma la strada sembra tracciata e va percorsa con decisione, pena la perdita di quella che costituisce, forse, la più importante opportunità di crescita che esiste nel mercato italiano dell’auto aziendale, in gran parte costituito da aziende medie e piccole. Per capire le potenzialità del noleggio a lungo termine, è sufficiente constatare che neppure la metà delle oltre mezzo milione di autovetture aziendali immatricolate in Italia nel 2010 è stata noleggiata: resta pertanto disponibile un parco di quasi 300mila autovetture all’anno che potranno essere raggiunte non solo grazie al potenziamento delle strutture di vendita, ma anche offrendo servizi innovativi attraverso un nuovo approccio. E questo vale non solo per il noleggio a lungo, ma per tutte le forme di outsourcing che possono aiutare il titolare della piccola impresa e i suoi componenti a restare concentrati sul loro core business, dietro pagamento di un equo compenso per un servizio professionale adeguato e a valore aggiunto.

Saluto ai lettori – Con questo post si conclude il mio periodo di collaborazione con Fleetblog. Con l’occasione voglio ringraziare l’editore ABN per l’opportunità che mi ha offerto, la redazione del blog che mi ha ospitato e tutti i miei lettori, ai quali do appuntamento sulle colonne della rivista MissionFleet e sul suo sito http://www.missionline.it dove li attendono tante novità.

  1. Marco Di Pietro

    Caro Mauro, grazie. I tuoi interventi sul blog sono sempre preziosi e offrono spunti di riflessione interessanti. Spero non abbandonerai del tutto questa community, almeno a livello di commenti. E, naturalmente, auguri per la tua nuova sfida professionale come Direttore Responsabile di MissionFleet. Marco

Leave a Reply

Your email address will not be published.