Filtri antiparticolato, i problemi continuano

Quando, a partire dalla metà dello scorso decennio, i motori diesel vennero equipaggiati di filtri antiparticolato, dispositivi atti a catturare le polveri sottili, gli automobilisti sperimentarono sulla propria pelle che questi sistemi erano ben lungi dall’essere affidabili. Motori che andavano in recovery (cioè programmi di funzionamento d’emergenza che limitano le prestazioni), aumento e diluizione del lubrificante in coppa, accensione di spie varie, necessità di interventi in officina, anticipazione del cambio dell’olio già dopo percorrenze ridicole, sostituzioni costose eccetera. Insomma: una vera e propria ecatombe nell’affidabilità.

Cosa è cambiato in questi anni? Poco, per non dire nulla. Con l’aggravante che i filtri antiparticolato sono ormai presenti su tutti i motori diesel di nuova generazione. E con l’ulteriore perplessità generata dal fatto che la reale utilità di questi filtri viene sempre più messa in discussione da autorevoli pareri medici, che giungono alla conclusione che l’ulteriore riduzione dimensionale delle micropolveri attuata da questi sistemi risulta essere ancora più dannosa per la salute. Le particelle più piccole del famigerato PM10 hanno infatti maggiore possibilità di raggiungere i polmoni e di annidarsi al loro interno. Oltre ai pareri medici, dobbiamo registrare che pure l’autorevole Tuv tedesco si è recentemente schierato contro l’utilizzo dei filtri antiparticolato.

Quali sono i motivi della scarsa affidabilità dei filtri antiparticolato? Per poter garantire le proprie prestazioni, questi filtri devono essere sottoposti a periodici cicli di post-bruciatura, che vengono effettuati con iniezioni supplementari di gasolio con lo scopo di evitare l’intasamento dei filtri. Ora: capita che questi cicli facciano più danni che benefici, specie se l’auto viene utilizzata di frequente in città, quando il catalizzatore non riesce a raggiungere la temperatura ideale di funzionamento. L’automobilista dovrebbe compiere un tratto di qualche decina di km a velocità costante (attorno ai 100 all’ora), per completare la pulizia. E questo, lo capite facilmente, non sempre è possibile. Se il sistema non è efficiente, il gasolio supplementare iniettato finisce in gran parte nella coppa dell’olio, e il lubrificante si diluisce perdendo le proprie proprietà. Per giunta aumentando in modo rischioso il livello. Con il rischio di danni gravi al motore. Che spesso non vengono riconosciuti in garanzia, perché il Costruttore fa leva sul fatto che una spia avverte il conducente che è giunta l’ora di cambiare l’olio, anche se si sono magari percorsi soltanto 2-3.000 km. Ma quando si accende la spia, a volte è già troppo tardi. Per non parlare di quei motori che, improvvisamente si mettono a girare al massimo e non si riesce a spegnerli in nessun modo. Con conseguenze immaginabili di danno e di rischio… E, nel frattempo, le spese di officina salgono vertiginosamente, così come i tempi della manutenzione straordinaria supplementare.

Di chi è la colpa di tutto ciò (sempre ammesso che trovare il colpevole porti giovamento agli automobilisti)? A mio avviso i responsabili sono due: il primo è il Legislatore europeo, che ha obbligato a una severissima riduzione delle emissioni in tempi troppo brevi, senza che la tecnica motoristica fosse in grado di trovare soluzioni affidabili. Il secondo sono i Costruttori, che hanno mantenuto un atteggiamento tropo passivo nel recepire la richiesta delle Istituzioni. Atteggiamento “politically correct”, indubbiamente, ma che ha spostato il peso della mancanza di affidabilità dei filtri antiparticolato sulle spalle (e sui portafogli) degli automobilisti, in particolare su quelli che dell’automobile fanno un utilizzo prevalentemente professionale.

A quanti di voi sono capitati recentemente guai con Fap e Dpf? Raccontateci le vostre esperienze, inviandoci un commento a questo post.

  1. Possiedo una Fiat 16 con FAP, sempre tagliandata a intervalli previsti dal costruttore. L’utilizzo della vettura e prevalentemente ciclo extraurbano. Dopo avere eseguito il tagliando dei 30.000 (l’olio dovrebbe essere sostituito insieme al filtro ogni 30.000 KM) si accende la spia dell’olio a 41000. Controllo il livello dell’olio e mi rendo conto che supera abbondantemente il livello massimo. Noto anche che sporca l’asta di controllo in modo strano. Non convinto faccio una ricerca su internet e scopro una casistica enorme e scopro anche che le mie non erano solo impressioni. L’olio della coppa della mia 16 era veramente diluito. Non sono uno sprovveduto in tema di motori ma confesso che sulle prime ,quando ho sentito di olio diluito dal gasolio non ho creduto a quello che leggevo. per concludere ho sostituito l’olio e il filtro e nella concessionaria FIAT mi hanno spiegato una cosa fondamentale che io non sapevo e mai nessuno mi aveva detto prima: nella fiat 16 quando parte la fase di rigenerazione del FAP si accende la ventola di raffreddamento; in questa fase NON SI DEVE SPEGNERE IL MOTORE perchè si interromperebbe la fase e il gasolio incombusto scenderebbe attraverso le fasce elastiche nella coppa diluendo in questo modo l’olio motore. Pare che questa benedetta rigenerazione si avvii automaticamente ogni 400 o 600 KM a seconda dell’utilizzo dell’auto e anche dello stile di guida. Ora che ho sostituito l’olio e capito perchè inspiegabilmete ogni tanto si accende la ventola, sono molto più tranquillo; terrò sempre sotto controllo il livello dell’olio e , se necessario, lo farò sostituire anche se non ha compiuto i suoi 30.000 KM. Meglio un cambio dell’olio in più che un motore impazzito o peggio in autocombustione.

  2. Buongiorno,
    ho acquistato a novembre 2012 una Ford Fiesta 1.4 TDCI, nuova.
    Tutto bene fino ad aprile, quando si accende la spia di motore guasto e l’auto inizia a non andare a più di 80-90 KMH (utilizzo più che altro extraurbano).

    Va in assistenza la prima volta e l’impressione è che i tecnici Ford, GruppoVis Saronno, non sappiano dove metter le mani e puliscano filtri a caso.

    Infatti dopo pochi giorni è nuovamente in assistenza per lo stesso problema. Ancora una serie di riparazioni e sostituzioni di pezzi a caso, la classica supercazzola del “provi a cambiare carburante”, ma passa poco che il problema si ripresenta.

    Terza volta in assistenza e siamo ai primi di luglio. Questa volta GruppoVis di Castellanza, dove ho comprato l’auto. Intanto 2 giorni prima dell’appuntamento in officina si accende anche la spia del cambio olio. 12000 KM.

    Io sono imbestialito, cerco di parlare con il venditore che in realtà è anche molto disponibile. Gli faccio presente che non porterò l’auto in assistenza per la quarta volta, al prossimo problema gli porterò le chiavi e se la riprenderà indietro.

    Intanto i tecnici mi dicono che per il cambio d’olio “Ford le viene incontro e lo cambia in garanzia, ma c’è da pagare la manodopera (30 Euro)”. Mi impunto, non la voglio pagare perchè l’auto ha 8 mesi e per la terza volta va in assistenza. Per lo meno questi tecnici mi sembrano più preparati in quanto pare che abbiano trovato il problema (a quanto hanno detto il FAP).
    Per la cronaca, Ford insiste sul pagamento della manodopera, io sul contrario e quei 30 Euro se li accolla il centro di assistenza.

    Immagino però che i problemi non finiscano qui, almeno a quanto leggo nell’articolo.

    Farò quanto suggerito dal tecnico con cui ho parlato, ma se son passato al diesel per risparmiare e poi mi trovo con questi problemi vien da dire “chi se ne frega dell’inquinamento”.
    Non è bello, ma queste cose mi fanno incavolare come pochi.

    Altri che hanno questi problemi? Come si possono risolvere?
    E come si capisce se il motore è in rigenerazione?

    Grazie,
    Alessandro

  3. ho una Opel Astra 17 cdti 125 cv, sono disperato con il filtro antiparticolato mi si accende ogni 300 – 350 km, viaggio spesso in città e avvolte non tposso nemmeno fare pulizia perche incolonnato dietro altre autovetture.. quindi e una vera tragedia , vorrei sapere se ce una soluzione di questo problema l’auto e nuova acquista il 12/12/2012 e a compiuto 27 mila km calcolando che ogni 3 o 4 mila km, ho dovuto effettuare cambio olio e consumo di gasiolio maggiorato al previsto non porta che maggiori spese … io che la vevo preso per avere meno consumi mi son ritrovato con un bidone i autovettura che mi ci vuole una pompa di benzina e cambi d’olio spesso … vorrei sapere cosa posso fare grazie

  4. Ho comprato una citroen c5 hdi1600: una tragedia! Il FAP di concezione PSA non è vero che è più affidabile, è alla stregua del DPF, pulito il filtro ma la ventola continua a rimanere accesa scaricando ogni due anni la batteria, in più a soli 120km bisogna rifornire di cerina il serbatoio del filtro. I dispositivi Fap o DPF dovrebbero farli pagare alle case automobilistiche, sono uno schifo!

  5. buongiorno a tutti, ho una Opel Astra Sport Tourer 1.7CDTI, in tre anni ho percorso 23.000Km, cambio ogni anno olio e filtri e sino a due giorni addietro non ho mai avuto problemi. Ho preso l’abitudine di tenere il computer di bordo sul consumo istantaneo ed ho notato che in fase di rigenerazione il consumo al minimo sale, pertanto non la spengo. Da due giorni a questa parte comunque… dopo tre “boing” il computer spara “assistenza meccanica prima possibile” e “potenza motore ridotta”. In officina tramite connettore ODB2 vedono che si tratta del FAP: mi consigliano di forzare la rigenerazione, un giro in autostrada/tangenziale a marcia bassa e motore a 2500/3000 rpm e l’uso ogni 5.000Km di un additivo da aggiungere al carburante. Aggiunto l’additivo (il gasolio di oggi contiene + biodiesel che porta umidità, alghe…) e poi Bologna – Sasso Marconi in autostrada i quarta, andata e ritorno a 100Km/h e 3000 rpm circa. Oggi la macchina sembra andare bene, vediamo quando tornerò a casa dal lavoro ma mi pare di capire che se voglio usarla in città, la uso poco in città comunque, dove si gira a bassa velocità, devo tenere il motore bello allegro….

  6. Salve ho una ford fiesta 1.6 tdci. Non sono un intenditore di motori e come voi mi sono trovato ad avere problemi con il fap la mia auto ha soli 34000 km e mi si sono accese già spia del cambio olio quella del motore ed in oltre mi segnala motore guasto il livello del olio e alto. basta cambiare l olio per risolvere il problema? Come devo comportarmi?

  7. Anche io ho una ford fiesta 1.6 tdci del 2009.
    L’olio andrebbe cambiato ogni 10000 km o ogni anno a seconda di quale si raggiunge prima perchè comunque nonostante le raccomandazioni della casa ho notato che sale, soprattutto se si saltano le rigenerazioni, dunque appena ci si ferma dopo aver fatto brevi tratti e si sente la ventola che parte bisogna fargli fare qualche km in autostrada altrimenti l’olio sale.
    Detto questo posso dire di non aver mai avuto problemi anche se è solo perchè ogni tanto gli faccio fare le rigenerazioni al dpf.

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