Scendono i consumi, si abbatte il Tco

Vi siete accorti che alcune vetture di ultimissima generazione consumano veramente poco? I 20 km con un litro sono ormai alla portata di molti modelli, anche di categoria superiore. L’efficienza aerodinamica, l’ottimizzazione dei motori, la presenza di cambi automatici a doppia frizione con rapporti multipli (ZF sta per fare esordire un cambio automatico a nove rapporti), sono tutti elementi che contribuiscono ad abbattere i consumi non soltanto nei percorsi teorici. Facevo questa considerazione proprio nei giorni scorsi mentre effettuavo un lungo test-drive con una Fiat 500 L dotata del motore diesel 1.6 Multijet da 105 CV. Sul percorso autostradale Milano-Roma, con traffico abbastanza scarso (a proposito, vi siete resi conto di quanto la circolazione sia molto più fluida che in passato? In assenza di incidenti, è ormai raro trovare code in autostrada: forse è l’unico effetto positivo della crisi economica…), ho realizzato una media di 20,7 km/litro. Quando il costruttore dichiara 22,2 km/litro di media nel percorso misto. E non pensiate che ho guidato a velocità consone a una tartaruga. Mi sono costantemente tenuto sui 130 km/h (tranne nei tratti con limiti inferiori), con una media effettiva a fine tratta di 115 km/h.

Di recente ho guidato Mercedes E 250 CDI Bluefficiency, BMW 320d EfficientDynamics e Audi A4 2.0 TDI Avant (tutte vetture con una massa non inferiore ai 1.600-1.700 kg effettivi): dal computer di bordo era frequente visualizzare consumi medi di oltre 20 km/h. Mi ha impressionato ancora di più la nuova Renault Clio 1.5 dCi Eco-Business, che dichiara addirittura un consumo medio di 31,3 km/litro. Quasi una “mostruosità”, ma il mio test su un percorso extraurbano (prevalentemente una strada statale) si è avvicinato realmente  moltissimo. Sempre in tema di “auto di flotta”, le Opel Astra 1.7 CDTi consentono, con un po’ di attenzione sul piede del gas, di fare medie da 25 km/litro. Miracoli anche con i motori a benzina di ultima generazione, soprattutto quelli “miniaturizzati” (il Twinair Fiat, il tre cilindri Ecoboost di Ford e il 1.2 VTI del Gruppo PSA). Ma soltanto in condizioni più favorevoli di traffico: le strade statali (sotto i 100 km/h tachimetrici) e l’autostrada (se ci si mantiene appena sotto i limiti del Codice). Questi motori garantiscono percorrenza fino a pochi anni fa alla portata soltanto dei diesel. In città, invece, i consumi rimangono “da benzina”.

Che impatto hanno tutte queste belle notizie sul Total Cost of Ownership? Un impatto importante. Nel 2012, la media delle vetture di flotte aveva sfiorato il 30% dei costi da imputare alla voce carburante. Con una vettura di nuova generazione si può scendere fino a quasi il 20%. Per questo motivo, il mio suggerimento è di optare per il rinnovo del parco quando si giunge alla naturale scadenza del contratto. Non lasciatevi attirare dalle sirene che vi propongono il prolungamento della locazione per altri 12 mesi: è un falso risparmio in moltissimi casi.

Se poi riuscirete a convincere i vostri driver che le alimentazioni alternative sono realmente efficaci nell’abbattimento dei consumi, e che cominciano a essere gradevoli anche da guidare (e non trascurate l’aspetto ambientale che, con la crisi economica, abbiamo tutti un po’ accantonato, diciamoci la verità), riuscirete a diminuire il TCO della vostra flotta in modo realmente sensibile. Gpl e, più ancora, metano, sono in grado di tagliare i costi con l’accetta. Sappiate che un’auto di categoria media, a gasolio, con 50 euro di diesel riesce a percorrere circa 600 km; una a gas Gpl arriva a 750 km con lo stesso importo, mentre con una a metano non ci si ferma prima dei 1.100 km.

L’altra buona notizia è che il costo alla pompa, per tutti i carburanti, è in flessione costante da almeno un mese. Non che ci siano state forti oscillazioni del greggio o del cambio valuta tra euro e dollaro: semplicemente i petrolieri hanno capito che per fare tornare gli italiani a viaggiare in macchina, occorre abbattere i prezzi (è la basilare legge della domanda e dell’offerta). Dai costruttori, infine, il futuro ci riserva altre belle novità: pensiamo per esempio alla Volkswagen XL1, che promette i 100 km/litro e che in autunno sarà regolarmente in vendita (a un prezzo spropositato: non meno di 60.000 euro, ma la novità, e la tecnologia, fin quando è in piccola serie, si paga cara, come insegna il mercato delle auto elettriche).

Molte altre novità tecnologiche seguiranno nei prossimi mesi: i 30 km/litro sarabbo presto alla portata di molti modelli, anche ben dimensionati all’utilizzo delle flotte aziendali. Insomma: uno squarcio di sereno tra le mille tempeste dell’economia…

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