Bosch ci riprova per la nuova generazione di batterie agli Ioni di Litio

Robert Bosch e le giapponesi GS Yuasa International (ricordate il problema che ha tenuto a terra i Boeing 787 Dreamliner?) e Mitsubishi Corporation lavoreranno congiuntamente (si intende creare una JV ad hoc, una volta ottenuta l’approvazione dalle competenti autorità antitrust) alla prossima generazione di batterie agli ioni di litio ad alte prestazioni.
L’obiettivo è di ingegnerizzare una gestione ancora più avanzata delle celle, al fine di elevarne potenza specifica, riducendone peso e volume, in modo da consentirne l’utilizzo su una gamma dei veicoli molto ampia e permettendone la “elettrificazione”.
Bosch dichiara che le azioni della JV saranno controllate al 50 percento dalla multinazionale tedesca, mentre GS Yuasa e Mitsubishi Corporation avranno, ciascuna, il 25 percento. La composizione del CdA e del CdS rifletterà questa suddivisione.
Herbert Hemming, Presidente delle Operations Giappone di Bosch, ha dichiarato che la JV è stata pensata nell’ambito dell’R&D della soluzione: la capacità di produzione attuale di batterie agli Ioni di Litio, ha detto, è già enormemente superiore alla domanda (“If you look at capacities out there, it is double the demand”), l’obiettivo è quindi quello di sviluppare un vantaggio competitivo sulla nuova tecnologia che permetterà di soddisfare le richieste appena la domanda di veicoli elettrici decollerà, dopo il 2020. Predice: “…In 2020, maybe 10 percent will be electrified. From 2020 onwards, most likely there will be a steeper increase of electrification, and then we need the right battery. So that is the target of this…”
Certo che, dopo la retromarcia di Bosch in SB LiMotive dell’anno scorso (JV 50-50 tra Bosch e Samsung SDI con lo stesso obiettivo) e i problemi del nuovo partener GS Yuasa, non lasciano intravedere il sereno sul progetto:
GS Yuasa, infatti, si è fatta notare, lo scorso mese di Giugno 2013, quando Mitsubishi ha dovuto richiamare diversi veicoli elettrici dotati delle batterie loro fornite perchè alcune si sono “sciolte” e altre hanno preso fuoco (qs a Marzo)… e come non ricordare il problema delle batterie prodotte sempre dalla GS Yuasa che hanno costretto le autorità aeroportuali a “tenere a terra” i Boeing 787 Dreamliner perchè le loro batterie agli Ioni di Litio si surriscaldavano?
Certo, la GS Yuasa ha documentato l’origine dei problemi, ossia che “In some instances, workers dropped the batteries, causing parts of the battery cells to break off and contaminate the cells” oppure “a screening process applied excessive force to the batteries, which also caused internal damage to the cells”, problemi quindi di processo produttivo e/o errori umani, risolti riducendo le attività di handling manuale, da parte degli operai, e rivedendo completamente il processo di “screening”, comunicando, inoltre, che le batterie oggetto dei problemi erano state prodotte in siti diversi e con materiali e design diverso, quindi ribadendo che il problema era solo dovuto al processo manuale e di screening non correttamente svolto e ora sotto controllo… ora.
Da parte sua, Hemming, difende il nuovo partner di Bosch: “The findings do not show that the cell itself has an issue”, “la GS Yuasa ha una lunga ed importante storia nella chimica delle Celle. Non è chiaramente lì il difetto. Sono altre cose che riguardano la gestione operativa delle batterie in poi. Noi non vediamo alcun problema.”

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