La Microbiologia quale interessante alternativa alla Sintesi Chimica: Benzina dai Batteri

Un recentissimo studio pubblicato su Nature, “Microbial production of short-chain alkanes”, rivela come dalla Corea l’Istituto avanzato di scienza e tecnologia (Kaist), grazie ai ricercatori Yong Jun Choi e Sang Yup Lee (quest’ultimo il coordinatore dell’istituto), sia riuscito ad ottenere alcani a catena corta, adatti a sostituire la benzina. Il batterio dal quale si è riusciti ad ottenere questo promettente inizio è il “Escherichia coli”, famiglia di batteri che, tra le altre cose, è utilizzata per produrre insulina.
I ricercatori sono infatti riusciti, modificando geneticamente l’apparato digerente (e tutto il metabolismo in generale) del batterio, ad ottenere 0,58 grammi di benzina per litro di brodo di coltura: un’inezia, anche anti-economica (se consideriamo il bilancio energetico totale: ossia la somma di quanto costa in termini energetici il riscaldamento del brodo, la preparazione dei reagenti e cosi via), ma certamente una prospettiva interessante per ottenere la Benzina Sostenibile, Sacro Graal del nostro mondo idrocarburo-centrico.
La scoperta è in realtà un affinamento di una proprietà già conosciuta del batterio (percorrendo protocolli acyl-CoA pathway”), infatti in passato ricercatori di ingegneria genetica avevano già ottenuto dall’E. coli alcani a catena lunga (13-17 atomi di carbonio), adatti a sostituire il diesel.
«Non è una quantità alta», sottolinea Sang Yup Lee, «ma è un buon inizio per cominciare a produrre benzina in modo sostenibile per l’ambiente».

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