Osservatorio CVO: una flotta su tre già viaggia connessa

telematica a bordoBoom degli impianti di connessione telematica a bordo delle automobili aziendali: è questa la tendenza più innovativa emersa dall’annuale indagine del Barometro 2014 di Arval, la ricerca realizzata dal centro studi della società di noleggio denominato Corporate Vehicle Observatory, che ormai da 12 anni tiene monitorate le tendenze, i comportamenti di acquisto e di gestione delle flotte aziendali in Europa.

Il panel delle aziende intervistate dal CVO è statisticamente rilevante: 3.634 imprese nel continente (più 926 extra Europa), di cui 300 in Italia, suddivise secondo quattro tipologie a rappresentare un campione significativo (100 aziende di piccole dimensioni, cioè con meno di 10 dipendenti, 61 con un numero di addetti compreso tra 11 e 99, 79 con una forza lavoro inferiore alle 1.000 unità e 60 grandi imprese, con oltre 1.000 dipendenti).

L’indagine, effettuata con la modalità delle interviste telefoniche nei primi tre mesi di quest’anno, ha fatto emergere una tendenza fortemente innovativa rispetto alla rilevazione del 2013: alla domanda “quali sono i servizi strategici che produrranno vantaggi nei prossimi due anni”, il 42% degli intervistati delle grandi aziende italiane ha risposto che saranno le app mobile utili per la gestione della flotta. Nessun altro servizio ha ottenuto una percentuale più alta, nemmeno l’ottimizzazione dei processi gestionali, che solitamente è un tema considerato dai fleet manager di rilevanza fondamentale.

Alle domande specifiche sulla sicurezza dei driver e su quali sono le azioni che si possono implementare per migliorarla, il campione ha risposto evidenziando tendenze ulteriormente inedite innovative: l’utilizzo della telematica è al secondo posto con il 31%, dopo la puntualità nella manutenzione dei veicoli (79%), e addirittura prima della prevenzione dei rischi ottenuta attraverso la formazione e la partecipazione a corsi di guida sicura (29%). Ma il dato più interessante è che, relativamente alle aziende di dimensioni maggiori, il 33% (cioè un’impresa su tre) ha dichiarato che ha già implementato sistemi di telematica a bordo della proprio flotta nel corso degli ultimi mesi. Alla stessa domanda nella rilevazione del 2013 aveva risposto affermativamente soltanto il 16% degli intervistati. In un solo anno, dunque, l’uso della telematica on board è più che raddoppiato. Ma non basta: il 18% degli altri intervistati ha affermato che intende dotare la propria flotta di sistemi di connessione telematica nell’arco dei prossimi mesi (erano soltanto il 3% un anno fa). Il prossimo anno, insomma, una grande flotta su due dovrebbe viaggiare con l’ausilio di sistemi di connessione che permetteranno non soltanto di tenere monitorati consumi e stato di salute dell’auto, ma saranno in grado di fornire prontamente soccorso in modo automatizzato, qualora se ne presenti la necessità in seguito a incidente.

La telematica, insomma, è sempre meno vista come invasiva nei confronti della privacy, e sempre meno considerata di utilità per la sola geolocalizzazione dei veicoli (un vantaggio che fino allo scorso anno era inteso come quello di importanza primaria). La telematica, invece, è sempre più considerata come uno strumento fondamentale di sicurezza per la salute dei driver aziendali. Il capitale umano, insomma, è finalmente ritenuto dalle imprese italiane tra gli asset strategici del fare impresa.

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