LGH: green fleet tra risparmio e sicurezza grazie a Brigade Elettronica

lghNella gestione delle flotte aziendali, in particolare delle multiutilities e delle Pubbliche Amministrazioni, l’ottimizzazione dei costi di manutenzione ed esercizio e le strategie per ridurre l’impatto ambientale ed implementare la sicurezza assumono un ruolo di primaria importanza.

Nello specifico delle multiutilities – e di conseguenza delle Pubbliche Amministrazioni – interessante è il caso di Linea Group Holding (LGH), la corporate che opera sui territori di Cremona, Pavia, Lodi, Rovato e Crema, occupandosi di ambiente, produzione e distribuzione di energia e gas, teleriscaldamento e fibra ottica.

“Linea Group Holding – sottolinea Michele Antolini, Fleet manager del Gruppo – nel 2009 ha intrapreso un percorso di trasformazione delle flotte (oltre 1000 mezzi) con l’obiettivo di migliorarne la produttività e il livello di sicurezza, di sistematizzare il controllo dei costi ed adottare sistemi ICT nella gestione dei veicoli, ponendo grande rilievo alla questione della riduzione dell’inquinamento. Partendo da un’analisi dei fabbisogni e del dimensionamento del parco veicoli, privilegiando mezzi con minori emissioni a parità di motorizzazione, introducendo veicoli ibridi e a metano come auto “pool”, il Gruppo ha conseguito risultati significativi in termini di risparmi e minori emissioni: si pensi che la sola sostituzione dei mezzi a gasolio di raccolta dei rifiuti con equivalenti a metano permette un taglio dei costi del 34% e un taglio della CO2 prodotta pari al 40% per veicolo. Coniugando questa strategia con una serie di accorgimenti, come un’applicazione web-based per la gestione e l’autorizzazione centralizzata dei rifornimenti interni, e di best practice, come il training per una guida più efficiente, LGH – conclude Antolini – ha diminuito di circa il 20% i costi totali di gestione della flotta (più di 3,6 milioni di € in tre anni ), aumentando il tasso di disponibilità dei mezzi e potendo così ridurne il numero assoluto (ca. 200 veicoli in meno), oltre a ridurre le emissioni complessive del parco veicoli di quasi il 25%”.

Il tutto nella più assoluta sicurezza: LGH, infatti, monta sui propri mezzi diversi dispositivi utili a garantire la salvaguardia degli operatori e delle persone che si trovano nelle aree circostanti ai mezzi al lavoro ovvero allarmi a banda larga, allarmi vocali, sensori di rilevamento presenza e kit CMS, tutti firmati Brigade Elettronica, il partner affidabile e all’avanguardia che LGH ha scelto per la sicurezza della propria flotta.

In linea con la politica green di ottimizzazione dei costi, della gestione e della sicurezza, LGH sta testando la novità Brigade 2014: Backeye® 360, un sofisticato sistema di telecamere, che fornisce all’autista una panoramica completa del veicolo, per manovrare senza alcuna difficoltà. Un aiuto prezioso, indispensabile per chi debba muoversi nei centri urbani, riducendone così stress e tensione grazie alla consapevolezza di poter contare su un valido supporto: vie strette e presenza di pedoni e ciclisti possono costituire, infatti, un pericolo per l’incolumità, innanzitutto, delle persone stesse, e, in secondo luogo, del veicolo. Backeye® 360 si compone di quattro telecamere ad angolo molto ampio con lenti a 187° che eliminano gli angoli ciechi, riproducendo una vista a 360° tutto intorno al mezzo in una sola immagine. Un software intelligente, appositamente studiato, appiattisce le immagini grandangolari, eliminando istantaneamente le distorsioni fisheye e bilanciando le differenti luminosità delle diverse inquadrature, riunendole in tempo reale per garantire una visione senza soluzione di continuità sul monitor. Brigade Backeye® 360 è inoltre dotato della funzione di self-monitoring, che spegne automaticamente una telecamera in caso di malfunzionamento, spingendo l’operatore a verificare il guasto, per poter prontamente diagnosticare il problema ed intervenire.

Non è dunque un caso se LGH sta testando Backeye® 360, che non solo si allinea perfettamente con la sua nuova politica “green fleet”, tra risparmio e sicurezza, ma che anzi può diventarne una carta vincente: grazie al suo utilizzo, si possono infatti ridurre significativamente il numero di incidenti, i fermo macchina e i costi di assicurazione ovvero ottimizzare la gestione dei mezzi e del lavoro in totale sicurezza.

  1. Sapete che soltanto il 54% dei viaggiatori europei allaccia le cinture quando siede sui sedili posteriori dell’auto, nonostante il codice della strada lo imponga? L’ho scoperto sull’ultimo numero di Focus!

Leave a Reply

Your email address will not be published.