Il Corporate Vehicle Observatory di Arval Italia, sempre più imprese scelgono VIC

 fiat_doblo_work-up_1Le aziende, sia grandi che piccole, scelgono sempre più spesso veicoli commerciali per le loro flotte. Lo evidenzia la nuova ricerca del Corporate Vehicle Observatory, il Centro Studi sulla mobilità aziendale di Arval Italia, che si articola in due macroaree principali, una parte introduttiva di scenario e un’altra, più specifica, di approfondimento sui servizi di mobilità destinati al settore.
Un trend che trova conferma anche nei dati del Barometro 2014, secondo cui i veicoli commerciali guadagnano sempre più spazio all’interno delle flotte dove ormai rappresentano il 58% dei veicoli nei  parchi di piccole e medie imprese e il 43% in quelli di aziende grandi e grandissime. Sempre secondo il Corporate Vehicle Observatory, una peculiarità di questo settore è l’estrema specificità dei servizi richiesti rispetto ai servizi normalmente scelti per i parchi auto, una specificità che richiede necessariamente al fornitore di mobilità una specializzazione ed una formazione ad hoc.  Essendo i veicoli commerciali “strumenti di lavoro”, infatti, un qualsiasi fermo tecnico degli stessi si traduce in perdite economiche per l’azienda. Ecco perché, ad esempio, tra i servizi più richiesti va segnalata la consulenza non solo sulla scelta dell’alimentazione più idonea al tipo di utilizzo o sugli allestimenti, ma anche sul tipo di assistenza e /o manutenzione che possono ridurre al minimo gli stop tecnici. In questo senso la ricerca evidenzia l’importanza crescente delle soluzioni telematiche nell’ottimizzazione degli spostamenti, nell’aumento della sicurezza di chi guida e nel miglioramento dello stato di salute del veicolo.  “Il mondo dei veicoli commerciali- commenta Valeria Evangelista, Head of Corporate Vehicle Observatory di Arval- per la tecnicità di utilizzo dei mezzi, per la specificità dei servizi connessi, per le percorrenze  chilometriche molto più lunghe rispetto ai veicoli tradizionali inseriti in flotta, rappresenta una frontiera nuova da esplorare e una sfida importante per tutti gli operatori della mobilità aziendale”.

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