Captive o bancario: quale partner scegliere per il noleggio?

LEASEPLANLe voci si rincorrono sempre più: Volkswagen, che controlla il 50% di Leaseplan (l’altra metà della società di noleggio appartiene alla società olandese Fleet Investment BV, il fondo di investimento del gruppo finanziario Meltzler), starebbe per cedere la propria quota. La cessione di questo importante asset, valutato circa 1,5 miliardi di euro, rientrerebbe nel piano di dismissioni programmato con l’obiettivo di ridurre i costi.

L’acquirente, stando ai si dice, sarebbe una cordata di fondi di investimento, che comprende PGGM, TDR Capital, Abu Dhabi Investment Authority e Singapore’s Government Investment Corporation.

Insomma, l’uscita di Volkswagen da Leaseplan (un colosso del noleggio che gestisce una flotta di 1,4 milioni di veicoli in tutto il mondo) rimescolerebbe le carte nello scenario del renting. Un settore che è sempre più dominato dalle banche e dai fondi di investimento, piuttosto che dai Costruttori di automobili attraverso le proprie società captive controllate, come invece era in origine.

Se osserviamo gli scenari del mercato italiano, notiamo che l’unica captive a comparire tra le prime  posizioni assolute di volume del parco è Leasys, che appartiene a FCA. Le altre big del settore sono tutte di emanazione bancaria: Arval, Leaseplan (dando per scontata la cessione della quota di Volkswagen) e ALD Automotive. Nelle immediate retrovie, Alphabet (che appartiene a BMW) e poi CarServer, Athlon Car Lease, GE Capital, Locauto e le altre.

Il noleggio è un sistema che “vende soldi”, nel senso che è un prodotto che si basa principalmente sul finanziamento del veicolo, cui sono abbinati servizi di varia natura. Ma tutto ruota soprattutto sulla parte finanziaria. Logico quindi che le grandi banche partecipino con un ruolo di primo piano a questo sistema. Anche perché è uno dei migliori per produrre utili. Gli obiettivi di una Casa costruttrice, invece, sono principalmente l’aumento delle vendite (o il mantenimento di quote), il che presuppone che i sistemi di agevolazione all’acquisto (dal credito al consumo, al leasing e al noleggio) vengano visti soprattutto come un’attività di marketing, commerciale, ma sempre di marketing.

Ovviamente le captive dei Costruttori non hanno solo un obiettivo commerciale, ma anche di business finanziario, ci mancherebbe, ma in un certo senso è il primo a prevalere quasi sempre sul secondo.

Che cosa implica la scelta della tipologia del partner di noleggio per il cliente finale? Soltanto piccole sfumature, ma importanti. Presso le captive, la gamma dei modelli è generalmente limitata ai prodotti delle marche controllate (il cliente può scegliere anche altro, ma l’offerta più competitiva si ottiene quasi sempre col prodotto “di casa”). Con il vantaggio che la rete assistenziale a cui appoggiarsi è quella ufficiale dei brand controllati. Presso i noleggiatori di emanazione bancaria, invece, la disponibilità di prodotto è universale, ma non sempre il post-vendita si può avvalere delle reti degli stessi marchi, spesso il noleggiatore crea un proprio network di officine e carrozzerie.

Sul versante prezzo, le società di noleggio che non appartengono alle case automobilistiche possono rivelarsi estremamente aggressive, ma solamente nei periodi in cui decidono di effettuare strategie commerciali di conquista, e non di semplice mantenimento della propria quota di mercato.

Peraltro si stanno specializzando in una gamma sempre più completa di prodotti/servizi derivati dalla formula standard del noleggio a lungo termine, e hanno realizzato piattaforme tecniche che sempre di più mettono a disposizione dei Costruttori d’auto. Il caso tipico è ALD Automotive, che offre la gestione del back office per numerose case costruttrici (è recentissimo l’accordo globale con Jaguar-Land Rover, per veicolare il noleggio a lungo termine sulla propria rete di vendita attraverso i sistemi di ALD). Anche Subaru, che intende aumentare la propria quota di mercato tra gli utenti aziendali, ha stretto un accordo di partnership con Athlon Car Lease.

Insomma, lo scenario che si sta delineando è questo: a ciascuno il proprio ruolo, ovvero l’impegno è di fare meglio ciò che si sa fare bene: i costruttori producono le auto, le distribuiscono attraverso la propria rete e anche tramite i partner di noleggio. Questi ultimi, specializzati negli aspetti finanziari e nell’offerta di servizi dedicati, provvedono ad assemblare “pacchetti” e canoni competitivi, ritornando verso i Costruttori per l’altra attività di cui sono i principali attori: l’assistenza post-vendita.

Leave a Reply

Your email address will not be published.