I driver italiani sempre più risparmiatori: l’auto del futuro deve essere di piccole dimensioni.

LeasePlanDall’osservatorio internazionale di LeasePlan: la dimensione supera il design nella scelta di un auto aziendale…e il colore più desiderato? Il bianco!

I driver italiani sempre più risparmiatori: l’auto del futuro deve essere di piccole dimensioni.

L’indagine a livello globale, realizzata dall’osservatorio LeasePlan(*) Mobility Monitor e dall’istituto di ricerca internazionale TNS, è stata condotta sui conducenti di auto a noleggio a lungo termine in 20 Paesi. Quando si tratta di scegliere una nuova auto aziendale, la dimensione batte l’aspetto. In Italia il 13% degli intervistati che già guida un auto di piccole dimensioni vorrebbe continuare a guidarla in futuro e 2 guidatori su 10 hanno dimostrato interesse nel cambiare la propria auto con una più piccola.Il colore più desiderato è il bianco, a seguire il grigio e a pari merito blu e nero al terzo posto.  Dal LeasePlan Mobility Monitor emerge che i driver italiani scelgono la propria auto aziendale in base alle dimensioni (38%) e solo in un secondo momento ne giudicano l’aspetto (il 34 % lo ritiene il più importante criterio di selezione), seguono le performance e le emissioni di CO2. Gli italiani quindi un popolo di risparmiatori ma non ancora attenti all’ambiente.Ben il 29% degli intervistati infatti non si dimostra invece interessato a guidare un auto di piccole dimensioni.Per quanto riguarda il brand? Non tutti i driver possono decidere il brand della propria auto, infatti il 73% deve accontentarsi di un elenco predefinito di marchi che fornisce l’azienda e nel 33 % dei casi è l’azienda stessa che prenderà la decisione. Solo l’11% può scegliere la propria marca preferita.

…e il colore preferito? Il bianco

Dalla ricerca del LeasePlan Mobillity Monitor è emerso anche che il colore preferito dagli intervistati è il bianco (29%), seguito dal grigio (26%) e dal blu e nero ( a pari merito 10%). Vince la tradizione quindi sulla stravaganza, infatti colori come il rosso o il marrone, sono agli ultimi posti della classifica, rispettivamente con il 6% e l’1%.

 

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