La virtù sta nel mezzo

Iniziano a diffondersi le formule di noleggio a medio termine.

Iniziano a diffondersi le formule di noleggio a medio termine.

Negli ultimi tempi i noleggiatori stanno rivoluzionando la loro proposta di renting. Non più soltanto classici contratti standard di durata dai 24 ai 60 mesi, ma anche periodi di locazione inferiori. L’offerta nasce da un’esigenza dei clienti, che in molti casi non ritengono opportuno impegnarsi in un’operazione finanziaria di lungo periodo, perché la loro necessità di mobilità è di durata inferiore: picchi di lavori stagionali, personale con contratti di assunzione a tempo determinato, consulenze a scadenza limitata. Queste sono le nuove situazioni che il mercato del lavoro ha creato nel periodo del dopo-crisi. E i noleggiatori si stanno rapidamente adeguando alla richiesta.

Il noleggio a medio termine nasce dal punto di incontro delle formule di noleggio a breve con le caratteristiche tipiche del lungo. Mentre i rent-a-car già da tempo offrono soluzioni di mobilità più estesa nel tempo, ma con i limiti tipici del breve termine (offerta di veicoli già utilizzati da altri clienti, necessità di rinnovare il contratto ogni mese, obbligo di sostituzione dell’auto a scadenze predeterminate dal noleggiatore, possibilità di scegliere la categoria del veicolo, ma non sempre un modello preciso eccetera), i player del lungo stanno proponendo soluzioni più simili al NLT, ossia formule più gradite alla clientela aziendale.

Ridurre la durata della locazione comporta un problema fondamentale per i noleggiatori: l’accorciamento del periodo di permanenza in flotta dei mezzi, con conseguente aumento della rischiosità del valore residuo. Mi spiego meglio: la curva di svalutazione delle automobili è molto accentuata nei primi anni dall’immatricolazione (in media il calo del valore è di circa il 30% nel primo anno, e di un altro 15% nel secondo anno, per poi scendere a circa il 10 ogni anno seguente). Rivendere un’auto dopo un anno dall’immatricolazione significa dover considerare un abbattimento del valore residuo in proporzione più alto rispetto a quello che avviene in un ammortamento di 3 o 4 anni. Il che si traduce in un innalzamento del canone di noleggio. Come tutti sanno, infatti, più è lungo il periodo di locazione, più scende il valore del canone.

Nel mid term rental, però, entrano in gioco altri fattori: la durata meno impegnativa per il cliente fa sì che quest’ultimo sia disposto a pagare qualcosa in più, a patto che i servizi siano gli stessi del lungo termine. I principali operatori che hanno programmi di noleggio a medio termine, o stanno per lanciarli sul mercato, sono: ALD Automotive, Arval, Athlon, Leasys e Leaseplan. ALD ha un programma denominato Easy12 e Easy24, ed è commisurato sulla durata fissa di 12 o 24 mesi. Questo programma offre un’ottima flessibilità sulle percorrenze e sulla scelte dei modelli. Leasys invece ha realizzato offerte spot di 12 mesi, sempre su modelli molto apprezzati dai clienti. Il chilometraggio è fisso. Athlon Rent&Roll è tarato su un periodo di durata dai 12 ai 24 mesi, con possibilità di scendere fino a 9 mesi, ma in questo caso i veicoli proposti sono usati. LeasePlan propone FlexiPlan, con due possibilità: Light (percorrenze di 3.000 km mese e franchigie) e Full (senza alcun limite). La griglia di modelli disponibili è limitata, in compenso la flessibilità è data dalla possibilità di interrompere la locazione anche dopo soli 3 mesi, senza alcuna penale. Arval sta per lanciare il suo programma di mid term rental: sembra sarà molto flessibile e competitivo in termini di canoni.

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