Il ritorno del segmento C

Fiat Tipo SWSapete qual è il segmento di mercato che è cresciuto di più nei primi due mesi del 2016? Il segmento C, quello delle vetture compatte: +30,2%, ossia oltre 7 punti in più della media del mercato. Bella scoperta, dirà qualcuno tra i lettori di queste mie riflessioni: questo segmento comprende tutte le crossover di successo del momento. In realtà, se si osservano le graduatorie di vendita, non sono soltanto le crossover a passare di record in record, ma anche alcune tradizionali e onestissime berline o station wagon. E’ vero che nella top ten di gennaio e febbraio ben cinque modelli sono suv/crossover (Jeep Renegade, Nissan Qashqai, Dacia Duster, Hyundai Tucson e Kia Sportage), ma è altrettanto vero che leader di mercato è la sempiterna Volkswagen Golf, al quarto posto c’è l’Alfa Romeo Giulietta (ante-restyling: da marzo la berlina di Arese, rinnovata, tornerà senz’altro a occupare posizione di maggiore prestigio), al quinto la Peugeot 308, e poi ancora Audi A3 e Ford Focus. Mentre, a febbraio, la Fiat Tipo ha già raggiunto la settima posizione, insidiando la sesta di Focus.

Stiamo assistendo al ritorno verso auto più tradizionali? In un certo senso sì. Prova ne è il fatto che FCA ha deciso di puntare forte sulla Tipo (non è un caso anche la scelta di un nome che per i clienti è sinonimo di successo), che nel recente Salone di Ginevra ha diversificato la sua gamma con la presentazione della versione hatchback (a 5 porte) e della station wagon. Della Golf in testa alla hit parade nessuno si può stupire da decenni. Ma vogliamo parlare invece del successo della Peugeot 308? Una berlina e una station wagon spaziose, comode, ben rifinite e, per giunta, gradevoli da guardare e da guidare. Proposte a un prezzo più che accettabile, che diventa super-competitivo in caso di noleggio a lungo termine dove, infatti, spopola letteralmente, grazie anche alla sapiente strategia commerciale della Casa francese.

La ricetta è semplice: un motore a gasolio dalla grande economia d’esercizio, una qualità costruttiva attenta e la giusta dotazione di accessori, di comfort e sicurezza. E i clienti firmano i contratti in gran numero. ma non c’è soltanto lei a insidiare le vendite di Golf e Giulietta: che dire della nuova Opel Astra? E della Renault Mégane fresca di debutto nei saloni? Auto indubbiamente ideali per le flotte aziendali. Mentre la Tipo, per ora con la berlina a tre volumi, ha puntato soprattutto sulla clientela privata. Ma con hatchback e sw sicuramente dirà la sua anche tra la clientela business. La strategia di FCA è di puntare sul prezzo, ma senza “svilire” la dotazione, anzi… Se poi osserviamo la qualità, c’è di che sorridere.

Il nuovo corso della Fiat, anche grazie alla sua dimensione più internazionale, sta producendo risultati. Dopo anni di latitanza dal segmento C con prodotti più tradizionali, la Casa di Torino ha ripreso le redini del gioco. E i concorrenti non stanno certo a guardare: è l’ennesima occasione per rivedere da cima a fondo la car grid delle aziende.

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