Auto che si guidano da sole? Ci vuole tempo

Google è avanti anni luce rispetto agli altri nella realizzazione dell'auto a guida autonoma: ora ha stretto un accordo di sviluppo con FCA in vista dell'industrializzazione.

Google è avanti anni luce rispetto agli altri nella realizzazione dell’auto a guida autonoma: ora ha stretto un accordo di sviluppo con FCA in vista dell’industrializzazione.

La notizia è di pochi giorni fa: FCA e Google collaboreranno per la realizzazione e la messa in produzione delle auto a guida autonoma. Per la prima volta Google si rivolge a un costruttore tradizionale: un segno inequivocabile che l’auto che si guida da sola sta per uscire dalla fase sperimentale per avviarsi a entrare in produzione? Forse, ma piano con gli entusiasmi.

Sicuramente questo accordo è importante, per entrambi i protagonisti. Per Google perché FCA è un partner molto più evoluto di quello che potrebbe sembrare a un analista mediocre: è sicuramente il player che ha dimostrato la migliore capacità di ribaltare le situazioni più difficili, sia a livello industriale sia a livello finanziario. Per FCA perché Google è avanti anni luce rispetto a tutti gli altri sulla guida autonoma. Basti pensare che in California, dove avvengono quasi tutte le sperimentazioni, ha già accumulato oltre 640.000 km nell’ultimo anno. Tutti gli altri, nel migliore dei casi, si sono fermati a qualche migliaio. Ma c’è un’altra informazione interessante: i casi in cui i tester di Google che hanno dovuto riprendere il controllo dell’auto per evitare problemi sono stati complessivamente meno di quelli che sono occorsi a tutti i concorrenti messi assieme, pur avendo percorso una valanga di chilometri in più.

Insomma, Google è nettamente più avanti degli altri, ma per quanto riguarda l’industrializzazione, necessita dell’intervento di un costruttore automobilistico vero. Quando arriverà l’auto dalla guida autonoma? Sicuramente entro cinque anni entrerà in produzione. Ma per poterla acquistare, il normale automobilista dovrà attendere non meno di 20 o 30 anni. E ci si arriverà per gradi: Tesla, per esempio, pur non avendo condotto test effettivi in California, ogni volta che aggiorna la tecnologia delle sue auto zero emission, si avvicina passo dopo passo alla guida autonoma. Ma i problemi veri non dipendono dalla tecnologia, quanto dalle infrastrutture: nei test finora condotti, la stragrande maggioranza di perdite di controllo del mezzo (prima dell’intervento del guidatore, naturalmente), sono state dovute alla scarsa leggibilità della segnaletica stradale, in primis quella orizzontale. Dunque prima dell’auto a guida autonoma, occorre preparare le strade. E su questo tema l’Italia è già tristemente famosa…

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