Il noleggio convince sempre più

AUTO AZIENDALELa formula del noleggio a lungo termine conquista un sempre maggiore numero di clienti, anche privati.

Prendo spunto dall’imponente mole di cifre presentata all’ultimo convegno “La Capitale Automobile Fleet” organizzato da Fleet & Mobility venerdì scorso a Roma: un dato mi ha particolarmente impressionato. Riguarda il peso economico del noleggio nel 2015 a confronto con il totale del volume d’affari generato dagli acquisti di veicoli aziendali: per la prima volta, in Italia il valore dei mezzi acquistati dal noleggio ha superato quello degli acquisti diretti, 6,2 miliardi di euro contro 5,7. Questo è un dato che fa riflettere, perché fino a dieci anni fa il volume d’affari del noleggio era la metà rispetto a quello degli acquisti business. Impressiona anche il fatto che l’auto in affitto soltanto 25 anni fa (nel 1990) era quasi esclusivamente appannaggio dei rent-a-car, e costituiva soltanto il 3% delle immatricolazioni, mentre oggi ha superato il 20%.

Abbandonare la proprietà del veicolo, per sfruttare al meglio le opportunità di mobilità garantite dal solo possesso: questo è il claim del noleggio; in qualsiasi forma esso venga espresso: dall’uso per poche ore del car sharing, al noleggio giornaliero, al long rent plurimensile o pluriennale. La domanda che sorge spontanea è: ma il noleggio a lungo termine conviene soltanto alle aziende con parchi auto di maggiori dimensioni? Assolutamente no. A patto che il provider riesca a proporre formule e servizi adeguati alle esigenze del cliente. Lo abbiamo visto di recente (e anche Fleetblog ne ha parlato spesso): il long rent si sta avvicinando sempre più anche ai privati: quasi tutti gli operatori hanno creato divisioni commerciali specifiche che, sotto il cappello dello small business, comprendono ormai la clientela retail. Le reti di vendita dei concessionari, dopo anni in cui ignoravano il noleggio, lo propongono spontaneamente, perché hanno capito che il cliente necessita di forme di mobilità differenti, e perché attraverso il noleggio si può alimentare il fatturato del post-vendita e il circuito dell’usato. Il noleggio a lungo termine è ormai un sistema maturo, con una struttura commerciale complessa ma adeguata: le vendite dirette, i broker, i concessionari e persino saloni dedicati.

Il noleggio a lungo termine è sempre più competitivo anche sotto il profilo economico. Cito sempre dal Convegno organizzato dal Professor Pierluigi del Viscovo: vent’anni fa il canone mensile medio era di 831 euro (1996), nel 2015 è sceso a 625. Si tratta di una riduzione del 25%. E tutto ciò nonostante la quota di mercato dei brand premium sia raddoppiata in due decenni (è passata dall’11% del totale del noleggio a lungo termine al 22%). E nonostante che i prezzi delle auto siano nettamente cresciuti a causa della maggior dotazione tecnologica e del migliore equipaggiamento.

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