Furti di auto a noleggio: danni per 8,5 mln di €. In 5 Regioni il 90% dei casi. Boom dei recuperi grazie ai dispositivi hi-tech

furtiNon conosce crisi il business dei furti di auto in noleggio a breve termine che lo scorso anno ha visto coinvolti 1.240 veicoli causando un danno complessivo agli operatori del settore pari a 8,5 milioni di euro. In Campania, Puglia, Sicilia, Lazio e Lombardia si concentra il 90% delle attività condotte da organizzazioni criminali, sempre più strutturate e ramificate sul territorio che prendono di mira principalmente vetture utilitarie (500, Panda e Fiesta su tutte) per alimentare il mercato nero dei pezzi di ricambio.
In risposta si sta rafforzando l’attività di prevenzione da parte degli “autonoleggiatori” che sempre più spesso proteggono la propria flotta con dispositivi hi-tech per poter continuare a garantire servizi di mobilità ad aziende e turisti sull’intero territorio nazionale.

Sono questi i principali dati e trend che emergono dall’analisi elaborata da ANIASA – l’Associazione Nazionale Industria dell’Autonoleggio e Servizi Automobilistici di Confindustria sul tema dei furti di auto in noleggio a breve termine.
Nonostante anche lo scorso anno si sia confermato a livello nazionale il costante graduale calo complessivo del numero di furti di autoveicoli (-6%, dai 120mila del 2014 ai 114mila), il fenomeno continua a destare preoccupazioni per gli operatori del noleggio veicoli a breve termine, la cui flotta veicoli (quasi tutti euro 6, con meno di 12 mesi di vita) risulta da sempre particolarmente attraente per le organizzazioni criminali dedite a questo redditizio business.

Il 2015 ha visto una leggera contrazione degli episodi criminali, diminuiti del 7,7% (da 1.342 a 1.238 casi), pur a fronte di una complessiva crescita di alcuni indicatori chiave come la flotta circolante, giunta a 109mila veicoli (+5,7% vs 2014) e i giorni di noleggio che hanno toccato quota 31 mln (+8% rispetto all’anno precedente); diretta conseguenza di questo calo anche la diminuzione del pur sempre ingente danno economico sostenuto dagli operatori del settore, sceso da 11 a 8,5 milioni di euro (-22,7%), quasi l’1% del giro d’affari complessivo del comparto.

La contrazione delle perdite è in parte dovuta alla migliore distribuzione da parte degli operatori delle vetture più “ricercate” nelle principali aree a rischio e all’effetto deterrenza legato alla protezione della flotta da parte delle società di noleggio.
Contestualmente hanno registrato un vero e proprio boom le attività di recupero dei veicoli rubati lievitate lo scorso anno del 46% (da 335 a 488 recuperi), una crescita che ha riportato il tasso di ritrovamento delle auto a noleggio rubate al livello delle media nazionale (dal 29,8% al 45,7%).

Come accennato, le ragioni di questo incremento vanno ricercate nell’impegno profuso dagli operatori negli ultimi mesi nell’attività di protezione hi-tech della propria flotta mediante dispositivi tecnologici (satellitari e radio-frequenza) e partnership con operatori specializzati nel rilevamento e recupero delle auto rubate. Grazie alle dotazioni telematiche, oggi gran parte dei recuperi avviene nelle 48 ore successive al furto, trascorse le quali le possibilità di rientrare in possesso del bene si riducono “al lumicino”.

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