2017: avanti tutta (Governo permettendo…)

concessionaria-alfa-romeoSecondo le proiezioni dell’Unrae, l’associazione dei costruttori esteri che operano in Italia, il mercato dell’automobile dovrebbe chiudersi a fine anno con 1.830.000 nuove targhe, pari a un aumento rispetto al 2015 del 16,1%. In forte ascesa le immatricolazioni del noleggio (+16,8%, con una quota di mercato ormai superiore al 20%) e le vendite aziendali (+26,6%, con una quota di mercato del 21,5%). Lo sprint di fine anno non potrà che confermare questa situazione: le immatricolazioni aziendali crescono più di quelle dei privati, grazie soprattutto alle agevolazioni del super-ammortamento. Che nel 2017 verrà riproposto, ma solamente per i veicoli strumentali (leggi: autocarri). Il che fa supporre una corsa agli acquisti dell’ultima ora a dicembre, con immatricolazione tassativa entro fine mese per tutte quelle vetture che le imprese utilizzano come benefit aziendale.

E nel 2017 che succederà? Sempre prendendo spunto dalle analisi dell’Unrae (formulate però alla vigilia del referendum) il prossimo anno dovrebbe confermare il trend in ascesa, con un mercato dell’auto che arriverà a 1.945.000 vetture nuove immatricolate, con una crescita di circa 6 punti percentuali rispetto a un 2016 eccellente. La batosta referendaria che ha costretto il premier Renzi alle dimissioni, però, potrebbe modificare gli scenari. Siamo alla vigilia di un periodo di incertezza istituzionale? Il Presidente della Repubblica Mattarella tenterà di affidare il mandato a una figura superpartes come il Presidente del Senato Grasso? Oppure affiderà l’Esecutivo a un tecnico come l’attuale Ministro dell’Economia Padoan? Non è questa la sede opportuna per una disamina politica, naturalmente. Ma è certo che stiamo per andare incontro a un periodo di instabilità politica che potrebbe condurre gli italiani alle urne. E, come sappiamo, crisi istituzionali e votazioni hanno un effetto deleterio sui mercati, quello dell’auto in particolare.

Con un mercato dell’auto su volumi superiori a 1,9 milioni di vetture, il gap rispetto all’anno d’oro (il 2007, con 2,5 milioni di immatricolazioni) non è certo colmato. Ma sul versante dell’auto business sì: già quest’anno le immatricolazioni aziendali hanno superato quelle del 2007: 341.500 unità contro le 314.000 di 10 anni fa (fonte: Dataforce). Un mercato sempre più maturo, dunque, dal punto di vista di chi utilizza l’auto per lavoro. Un mercato che cresce parallelamente alla diversificazione dell’offerta, che è sempre più variegata in termini di contenuti e di flessibilità. Oggi le imprese, dalle ditte individuali e professionisti alle aziende di medie e grandi dimensioni trovano facilmente la proposta commerciale più adatta, sia sul versante di prodotto specificatamente aziendale sia sul versante dei servizi finanziari e gestionali.

In questo ambito la parte dei protagonisti l’hanno fatta finora i costruttori e i distributori, con i noleggiatori tra i più attivi a inventare proposte sempre più accattivanti. I player del noleggio oggi hanno differenziato la proposta dal rent-a-car al mid term, al long rent; permettono di stipulare contratti lunghi, ma di interromperli senza penali molto prima della scadenza, se le esigenze di mobilità aziendali sono mutate; consentono di variare il pacchetto dei servizi manutentivi e assicurativi; offrono il corporate car sharing; hanno una strategia mirata sulla mobilità urbana a impatto zero; erogano strumenti efficaci di monitoraggio dei costi, dei consumi, delle emissioni e dell’organizzazione dei percorsi; senza trascurare il tema della sicurezza che è una mission aziendale imprescindibile.

Nel 2017 la grande sfida tra gli attori del mercato sarà sulla qualità del servizio, non più soltanto sulla competitività dell’offerta. I costruttori d’auto (e le loro reti di distribuzione) lo hanno capito da un pezzo: e nell’offerta business puntano proprio sul rendere non soltanto l’esperienza d’acquisto indimenticabile, ma anche la quotidianità del day by day un evento da ricordare. Sul fronte del noleggio questo non sempre avviene: è ora di metterci mano.

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