Noleggiatori e car sharing, binomio indissolubile

Chi pronosticava che il car sharing avrebbe creato non poche difficoltà al sistema tradizionale della distribuzione automobilistica ha clamorosamente toppato. Così come ha sbagliato alla grande chi pronosticava che gli intermediari (leggi dealer e noleggiatori) avrebbero visto ridursi rapidamente le loro quote di mercato. Invece non solo l’auto condivisa sta sviluppando volumi in crescita e sempre più interessanti per costruttori e reti di vendita, ma sta diventando uno degli assi portanti della mobilità a 360 gradi proposta dei player del renting. I noleggiatori a breve termine, per esempio, con in testa i più dinamici, sono ormai i primi attori del car sharing non soltanto per gli aspetti logistici e gestionali, ma spesso i proprietari delle piattaforme di car sharing (come Ubeeqo che appartiene a Europcar).

C’è però un comparto del car sharing in cui i noleggiatori a lungo termine stanno diventando i protagonisti assoluti: il corporate car sharing, ovvero l’auto aziendale condivisa. Il pioniere era stata Alphabet con Alphacity, a volte abbinato ad Alphaelectric per la mobilità cittadina a impattozero. Poi sono seguiti gli altri, da Leasys (che è partner di Enjoy) a LeasePlan (il preimo noleggiatore a pensare la mobilità aziendale dai cinque minuti ai cinque anni), infine ALD (con ALD sharing) e Arval, che proprio in questi giorni ha lanciato il suo innovativo sistema di condivisione dell’auto aziendale.

Ognuno dei player sta aggiungendo un pezzo di innovazione, finalizzato a raggiungere il massimo gradimento da parte degli utenti business. Per esempio Arval Car Sharing unisce l’utilizzo professionale a quello privato: da una parte promette di ottimizzare l’utilizzo dei veicoli in flotta, con saving fino al 20%, attraverso la riduzione dei costi della mobilità aziendale (taxi, noleggi a breve, rimborsi chilometrici ai dipendenti e altro ancora), dall’altra opera un intervento di vero e proprio welfare aziendale nei confronti dei dipendenti. Perché le auto condivise possono essere utilizzate anche dal personale che non ha accesso all’auto aziendale, per esempio durante i fine settimana, pagando tariffe estremamente convenienti e soltanto per l’effettivo utilizzo. Tutto questo grazie a due importanti garanzie del noleggiatore: la capacità consulenziale degli esperti di Arval Consulting, che prima di implementare il sistema, analizzano le caratteristiche e il potenziale della flotta aziendale (si tratta di veri e propri “audit di mobilità”) e la sofisticata piattaforma che permette la gestione facile di tutta la flotta e consente al fleet manager di tenere sotto controllo la situazione con grande facilità.

I dipendenti aziendali accederanno alla piattaforma semplicemente attraverso un’iscrizione e mediante l’utilizzo di una app dedicata. Arval ha annunciato che sarà in grado di gestire non meno di 10.000 auto aziendali condivisibili entro il 2020, disponibili agli utenti direttamente nei parcheggi aziendali, ma anche attraverso la creazione di hub dedicati al car sharing posizionati nei pressi delle aziende o in punti strategici.

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